Bonus allarmi 2026: cos’è e quando spetta

Bonus allarmi 2026: è un bonus nuovo?

No, Il Bonus Sicurezza 2026 è una detrazione IRPEF confermata per il 2026, integrata nel bonus ristrutturazioni, che permette di recuperare il 50% delle spese per sistemi anti-intrusione (allarmi, telecamere, porte blindate) su abitazioni principali, fino a 96.000€ per unità, entro il 31 dicembre 2026, con obbligo di pagamento tracciabile.

Questa agevolazione spetta a:

  • proprietari e nudi proprietari;
  • usufruttuari;
  • inquilini che decidono di migliorare la sicurezza dell’appartamento;
  • comodatari;
  • soci di cooperative;
  • imprenditori individuali, per immobili che non sono beni strumentali;
  • conviventi e familiari che vivono stabilmente nell’immobile, sottoposto a ristrutturazione.

La detrazione spetta anche a chi effettua lavori di miglioramento per la sicurezza della propria abitazione, a condizione che le fatture e i bonifici siano intestati a chi richiede la detrazione e nel rispetto delle altre condizioni previste.

Come chiarito dalla guida ADE 2026 tale agevolazione riguarda anche interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.
In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili.

Attenzione al fatto che non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.

Riepiloghiamo le informazioni principali:

Interventi Ammessi
Il bonus copre l’installazione, la sostituzione o il rafforzamento di sistemi finalizzati alla prevenzione di atti illeciti (furti, aggressioni), quali: 

  • Tapparelle metalliche con bloccaggi. 
  • Porte blindate o rinforzate.
  • Apposizione di grate, serrature, lucchetti, catenacci, spioncini.
  • Videosorveglianza: telecamere collegate a centri di vigilanza, sistemi antintrusione, rilevatori di apertura/effrazione.
  • Casseforti a muro.

 

Chi ne ha diritto

  • Proprietari di immobili.
  • Locatari (affittuari) o comodatari.
  • Familiari conviventi che sostengono la spesa.
  • Condomìni per parti comuni. 

Documentazione e Pagamento
Per usufruire del bonus, è necessario:

  • Effettuare il pagamento tramite bonifico parlante, indicando causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA/codice fiscale del fornitore.
  • Conservare fatture e dichiarazione di conformità dei lavori.
  • La detrazione si richiede nella dichiarazione dei redditi (730/2027 o Redditi PF 2027) relativa alle spese 2026. 

 

La detrazione si richiede nella dichiarazione dei redditi 730/2027 o Redditi PF 2027


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